BoJack Horseman: 7 motivi per amarlo

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Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Matera dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma e Dublino. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia alle superiori, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Siamo abituati a vedere serie tv politically uncorrect, alcuni esempi illustri possono essere Breaking Bad, Better Call Saul, House of Cards. Vi assicurò però che nessuna di queste può eguagliare BoJack Horseman. Probabilmente vi chiederete perché, come mai un cartone animato può essere paragonato a una serie tv di così alto spessore. La risposta è abbastanza semplice: BoJack siamo noi. Si, ognuno di noi con le sue paranoie, i suoi tanti vizi e le tante poche virtù.

Questa serie d’animazione, in fin dei conti, non parla d’altro che di un attore che ha più di quarant’anni ed è un cavallo. Famoso per aver interpretato “Il Cavallo” in una sit-com anni ’80. Egli vive di rendita, ma è costantemente alla ricerca di un ruolo che possa distinguerlo e sganciarlo dal suo passato. Tra una birra, un cocktail, un po’ di droga e altro, tenta di costruirsi un futuro, che è sempre lontano, tanto più lui lo rincorra.

Detta così la trama può sembrare abbastanza banale, ma non lo è affatto. Tanti sono i motivi per amare questa serie TV d’animazione targata Netflix. Anche se definirla una semplice serie TV “d’animazione” è parecchio riduttivo. Andiamo a scoprire insieme i 7 motivi per cui tutti noi dobbiamo amare BoJack Horseman. Ovviamente ad ognuno di queste motivazioni corrisponde uno stereotipo, e se vi sentite tirati in causa, vorrà dire che ho fatto bene il mio lavoro di analisi.

  1. La cosa più importante è dare alle persone ciò che vogliono, anche se loro ti uccidono, anche se loro ti svuotano finché non c’è più nulla da svuotare. Non importa cosa succede, non importa quanto male può fare, non puoi smettere di ballare, di sorridere e dare alle persone quello che vogliono“. Critica alla macchina produttiva hollywoodiana e dello show-biz in generale. BoJack, da attore caratterista, vive in costante disagio con se stesso e con ciò che la gente può pensare di lui. Vorrebbe ribellarsi, fare qualcosa di artistico, ma è inghiottito nella macchina fabbrica soldi dell’industria televisivo-cinematografica. Insomma, ci vuole dire: aprite gli occhi e pensate un po’ a quello che sacrificate per un dei soldi in più.
  2. Todd. Todd è il migliore amico nonché coinquilino di BoJack, che vive a scrocco da lui da ormai alcuni anni. Doppiato da Aaron Paul (Jess dei Breaking Bad), è il tipico fancazzista, l’amico che tutti noi abbiamo, che ha progetti inconsistenti o che non ne ha affatto, e che combina sempre un sacco di guai. Ma tutto questo inconsapevolmente, perché in fin dei conti Todd è un bonaccione mangia pizza, e ci ricorda un sacco le tartarughe ninja.
  3. Princess Caroline. È l’agente di BoJack, nonché sua amante, nonché una gatta rosa. Esempio di self-made woman, Princess è il baluardo dell’affarismo dal cuore tenero, dell’arrivismo sofisticato e studiato. È la compagna di banco provocante che sapevamo che avrebbe fatto di tutto per ottenere qualcosa, ma che non era troppo sveglia per ottenerlo in breve tempo. Lei è la donna dei nostri tempi, concentrata su se stessa e disposta a sacrificare una delle sue nove vite per arrivare da qualche parte.
  4. Diane. Ghost writer, social media manager, cameriera, moglie di un cane (Mr. Peanutbutter) innamorata persa di BoJack senza avere il coraggio di intraprendere una relazione con lui. È lo specchio del talento, di quelle persone che si buttano a fare qualunque cosa perché non si sentono in pace con loro stesse. Diane sono io e sei anche tu che pensi che la società faccia schifo e che quindi bisogna adattarsi e accontentarsi. Senza prospettive ma con una valigia piena di rimorsi, fingerà di essere fuggita all’estero pur di non affrontare situazioni scomode e verità nascoste.
  5. Mr. Peanutbutter. Il nulla. Il niente che è dentro tutti noi concentrato in un solo cane labrador di successo. Non si può aggiungere altro. Forse si potrebbe citare “Tom Cruise”.
  6. Sarah Lynn. Cresciuta sul Set di Horsin’ Around, di cui era protagonista insieme a BoJack, Sarah Lynn è lo stereotipo della ragazzina dello spettacolo. Cresciuta con i riflettori puntati addosso, sarà pervasa dalla voglia di sperimentare qualunque eccesso, proibizione e spettacolarizzazione della propria vita. Insomma, una Lindsay Lohan d’animazione.
  7. Il carisma di BoJack e a sua grande e alcolica saggezza. “Noi non siamo condannati. Nel grande e meraviglioso schema che racchiude tutte le cose, noi siamo solo una piccola macchia che un giorno verrà dimenticata. Quindi non importa quello che abbiamo fatto in passato o come noi saremo ricordati. L’unica cosa che conta è adesso,questo momento. Questo spettacolare momento che condividiamo insieme”. E altro non si può aggiungere.

Quindi, se non avete ancora visto questa serie Tv distribuita da Netflix, meditate, e per lo meno, aggiungetela alla vostra lista!

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