New Avengers 4 – Un Mondo Perfetto, la recensione

Fumetti
Andrea Prosperi
@Www.twitter.com/Zero_Borja

Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Continua la riproposizione delle celebri gestioni di Jonathan Hickman degli Avengers e dei New Avengers. Dopo quasi un decennio guidato dalla penna di Bendis, nel corso del Marvel Now il ruolo di architetto dell’Universo Marvel è stato assegnato a Jonathan Hickman, autore amato dai lettori prima per la serie dedicata ai Secret Warriors e, successivamente, per l’acclamata gestione dei Fantastici 4, giungendo alla famosa morte della Torcia Umana, Johnny Storm.

Da lì, a decidere di uno degli universi fumettistici più celebri del pianeta, il passo è stato breve.

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Tutto muore

Hickman ha dunque gestito entrambe le serie, in maniera inizialmente indipendente, per poi portarle ad intersecarsi fin dal colossale evento Infinity. Abbiamo dunque scoperto che il Multiverso sta morendo, a causa di un misterioso evento originato da una Terra alternativa che ha portato alla prematura scomparsa di quell’Universo. Gli Illuminati dunque sono stati riformati, stavolta da T’Challa, per poter contrastare il fenomeno chiamato “Incursioni”, un evento in cui due Terre entrano in contrasto, e solo la morte di una delle due può evitare la distruzione di due interi universi. Così mentre la squadra di eroi cerca di porre rimedio, o di prepararsi al peggio, ossia distruggere interi mondi, Tony Stark forma la più grande squadra di Avengers, con lo scopo di utilizzarli per difendere il pianeta da qualsiasi minaccia, lasciando così l’oscura squadra libera di contrastare la fine del Multiverso. Nell’ultimo volume di Avengers, abbiamo visto Bruce Banner unirsi agli Illuminati. La squadra è dunque ormai composta da Tony Stark, Freccia Nera, T’Challa, Namor, Reed Richards, Hank McCoy, Doctor Strange ed, adesso, anche il Golia Verde.

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Un mondo di eroi

La squadra ha già visto morire diverse Terre, ma nessuna a causa loro. Non si sono ancora macchiati della morte di miliardi di esseri umani di un universo alternativo. Fino ad oggi. Gli Illuminati hanno infatti di fronte un mondo non troppo diverso dal loro. Un mondo anch’esso difeso da degli eroi. Un mondo di giusti. Un mondo che non sanno se saranno in grado di uccidere. Questo volume inizia così, con la presa di coscienza sempre più forte di un qualcosa che Tony Stark e gli altri sembravano aver accettato da tempo.

Un volume che segna la morte della speranza. Hickman continua ad arricchire la sua narrazione dei più grandi interrogativi, delle grandi riflessioni. I New Avengers, molto più che gli Avengers, entrano in una ottica che potremmo definire decostruzionista. Esseri che da decenni formano nell’ideale contemporaneo una nuova forma di mitologia, non diversa dalle antiche narrazioni degli eroi e soprattutto delle divinità greche, ridotti a essere impotenti di fronte ad eventi decisamente più grandi di loro. In questa serie di capitoli gli eroi comprendono, insieme a noi, di non essere divinità, di non avere alcun vero diritto di decidere per gli altri, sentendo appieno il peso delle proprie azioni. Un dilemma che arriva fino al difficile concetto di cosa sia il bene e cosa sia il male e cosa sia giusto e sbagliato.

Emblematico è il titolo dell’ultimo capitolo di questa raccolta, Gli Angeli sono tutti caduti. Un capitolo che chiude una fase, aprendone una nuova, ancora più strabiliante della precedente. La fase in cui gli angeli sono sì caduti, ma non i demoni. Pagine finali che ci donano un cliffhanger d’eccezione, degno di uno dei migliori sceneggiatori degli ultimi anni.

Da ammirare il forte citazionismo di cui è ricca la narrazione, con richiami a cicli decisamente celebri come Il demone nella bottiglia, saga dedicata ad Iron Man. Hickman dimostra così di conoscere non solo la continuity attuale, di cui ne è l’architetto, come già detto, ma anche di avere una profondissima conoscenza dell’Universo Marvel, dagli albori ad oggi.

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Cosmogonia

Ai disegni in questi capitoli troviamo Valerio Schiti e Kev Walker. Spettacolari splash page per entrambi, il cambio di disegnatore finisce per giovare, quasi accompagnando le tematiche della storia ed il crollo delle speranze. Il nostro connazionale infatti ci dona un disegno più luminoso, con una espressività più pulita, meno disperata. Un disegno classico, che aiuta a comporre la narrazione. A lui il compito di disegnare una battaglia che è tragica, poiché ha in palio la vita e la morte di miliardi di innocenti, a malincuore, da entrambe le parti.

Walker invece arriva al termine della battaglia, quando giunge il momento di prendere una decisione. Un disegno che lascia trasparire la paura e l’orrore di ciò che è necessario fare e le contraddizioni del ruolo di eroi e di carnefici di questi personaggi. Un’espressività più morbida, che quasi deforma i visi, mostrandoci le emozioni nella loro forma più pura. Il disegno finisce così per essere complice del racconto, con il punto più basso raggiunto dagli Illuminati. L’esperienza maturata in altre serie dal gusto apocalittico, quali Marvel Zombie 3 e 4, aiuta Walker in questo ottimo lavoro.

Verso Secret Wars

Si avvicina la fine della ristampa dedicata alla gestione di Hickman, di cui il 22 Dicembre troverete in fumetteria anche il volume “gemello” di quello di cui stiamo parlando, Avengers 6. Non resta che aspettare nuove info dalla Panini Comics per scoprire come e quando ci verranno proposti i prossimi importanti capitoli, con ormai poco materiale prima del celebre Crossover del 2015, Secret Wars.

L’edizione è davvero pregevole, con un ottimo rapporto qualità prezzo: un cartonato classico, con carta e colori di prima qualità. Un acquisto che viene ovviamente consigliato insieme a tutta la saga, vista la forte interdipendenza dell’intera narrazione, sia nei riguardi della singola serie, sia rispetto alla serie Avengers.

Ricordiamo che New Avengers 4 ‘Un mondo perfetto’ lo trovate in fumetteria per Panini Comics al costo di 14€.

New Avengers 4 Un Mondo Perfetto

New Avengers 4 Un Mondo Perfetto
8.5

Chine

9/10

    Disegni

    9/10

      Storia

      9/10

        Leggibilità

        9/10

          Indipendenza

          7/10

            Pros

            • Decostruzione della figura di eroe
            • Disegni d'eccezione
            • Avvincente e sorprendente

            Cons

            • Assolutamente dipendente dal resto della serie
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