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Recensione – Mirror’s Edge: Catalyst

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Emanuele Greco

Nato a Palermo non troppo tempo fa, si approccia al mondo del gaming alla tenera età di 6 anni con una PSP, espandendo a dismisura la sua passione negli anni successivi. Ama tutti gli FPS e Free Roaming di ogni genere, tranne giochi sportivi e giochi simulativi. Crescendo sviluppa anche una passione per la tecnologia, riuscendo a soli 8 anni l’impresa di Jailbreak del suo iPhone 3GS. Da allora [..]

Dopo numerosi anni, Faith torna a saltare da tetto a tetto nel nuovo capitolo della serie Mirror’s Edge: Catalyst. Il gioco di casa Dice ha suscitato hype sin dal primissimo trailer, ma oggi andremo a vedere gli aspetti positivi e negativi del gioco.

Dopo aver provato la beta diversi mesi fa, ci si era già fatta un’idea del gioco che sarebbe stato questo Mirror’s Edge, ma ci saremmo aspettati qualche piccola miglioria che non c’è stata…

Il gioco offre dai primi secondi una grafica mozzafiato anche sulle console piena di dettagli ed effetti di luce molto suggestivi. Sia su console che PC gira in 1080p a 60FPS (su PC si arriva a 2560×1440) e non da alcun problema di cedimento grafico o cali di framerate. Per essere un gioco che fa del parkour da tetto a tetto il suo gameplay, ci aspettavamo maggiore cura nella realizzazione degli edifici, che a guardarli sembrano dei cilindri di plastica bianca alti 400m, ma se guardate gli interni di essi o le ombre che producono o anche i riflessi di luce sul vetro compenserete il pallore degli edifici.

I movimenti di Faith sono molto fluidi e permettono di vivere un’esperienza molto realistica grazie alla complessità delle animazioni e alla quantità enorme di mosse e salti particolari che potremo effettuare. Il gioco è molto gamepad oriented, infatti giocandolo su tastiera si hanno delle difficoltà. Fondamentale i combattimenti con i nemici dove potremo effettuare numerosissime mosse acrobatiche, doppie uccisioni in volo, combo e camminate sul muro. Purtroppo però proprio nel combattimento, che comunque è quasi sempre facoltativo, il gioco si perde. Infatti quando un nemico ci attaccherà e noi risponderemo a nostra volta con un attacco, l’animazione del nemico si interromperà e partirà quella nostra, rendendo praticamente qualsiasi combattimento facilissimo e senza gusto. Altro punto a sfavore del gioco è la ripetitività della storia. Si basa tutto sul raggiungimento di un punto della città in tempo stabilito, altrimenti fallirete. Questo è il filo conduttore della maggior parte delle missioni, al quale si interpongono cutscene di sicuro graficamente gradevoli e utili alla storia, ma molto spesso lunghe e prevedibili dal punto di vista narrativo.

Lo sviluppo del personaggio di Faith è invece un punto a favore, in quanto apprenderemo sempre nuove mosse di combattimento e di movimento rendendo maggiormente profondo il gameplay. Il percorso che noi dovremo seguire per svolgere le missioni, sarà indicato da una scia rossa la quale però è troppo veloce da seguire; spesso e volentieri infatti la perderete di vista e dovrete aspettare la ricarica di questa abilità.

Altro punto a favore è senza dubbio la possibilità di scegliere i percorsi per raggiungere un obbiettivo, infatti anche se l’abilità ci indicherà un percorso (solitamente quello più facile) noi potremo prenderne altri senza alcun problema, il gioco infatti è free-roaming, anche se questo è più un “gigantesco tunnel“; difatti se vorrete andare in determinate aree non ancora sbloccate con l’avanzamento della storia fallirete e verrete respawnati nella posizione più vicina alla vostra morte (se priva di nemici).

In definitiva possiamo affermare che Mirror’s Edge: Catalyst è senza dubbio un’ottimo titolo, ma che andrebbe rivisto un po’ per migliorare l’esperienza di gameplay.

LATI POSITIVI:

  • Ottima grafica e fluidità su tutte le piattaforme di gioco
  • Movimenti di gioco e animazioni molto ben realizzate
  • Scelta dei percorsi

LATI NEGATIVI:

  • Scarsa cura nella realizzazione degli edifici
  • Uso obbligatorio del gamepad
  • Storia ripetitiva
  • Combattimento scriptato
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