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Marco Pasqualini

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Mancano esattamente due settimane all’uscita di Resident Evil 7 e le vibrazioni che accompagnano il titolo sono più che positive. Capcom in questi giorni è stata alquanto avara di nuove informazioni preferendo una calma mediatica prima della tempesta. Oggi riporteremo alcune curiosità che veleggiano intorno al titolo.

  1.  Il sito Merchoid ha messo in vendita un tanto simpatico quanto macabro gadget pensato appositamente per tutti coloro che intraprenderanno l’avventura in casa Baker con la VR : una candela che profuma di morte.vrcandle-510x340 Creata  per stimolare  sensorialmente il giocatore; la suddetta, da accendere mentre si gioca, ha una durata di circa 20 ore (più del necessario per portare a termine l’avventura), sprigionerà un “profumo” di sangue, sudore, legno marcio e decomposizione ossia alcuni di quegli odori che la fatiscente villa potrebbe contenere. Il costo è di circa 18 euro più spese di spedizione e potete trovarla qui.
  2. Come sappiamo anche in Italia stanno nascendo molte escape rooms, ossia delle sale o addirittura delle abitazioni adibite a giochi di ruolo per cui è richiesta la risoluzione di enigmi per portare a termine la missione che sostanzialmente consiste nel trovare una via d’uscita. Similmente Capcom ha creato un bizzarro evento chiamato Resident Evil 7: The Experience disponibile dal 20 al 23 gennaio purtroppo solamente a Londra.  Nel video allegato (qui)  potrete vedere di cosa si tratta e sostanzialmente sarà una piccola avventura di circa 45 minuti in cui i “giocatori” impersoneranno una diversa troupe del programma Seven Gators (quelli della famosa videocassetta della demo) e dovranno investigare sulla sparizione dei colleghi.
  3. Evidente prova di quanto sia diventato un fenomeno tra i videogiocatori è, nonostante il gioco non sia ancora uscito, già l’esistenza  di una mod. Seppur incompleta, essendo un test, risulta essere alquanto curiosa in quanto ripropone il gameplay in terza persona e bisogna ammettere che il grado di tensione rimane sostanzialmente identico e dimostra che anche se non fosse stata stravolta la visuale portandola alla prima persona, questa funzionerebbe a dovere lo stesso. Un doveroso complimento al modder Tom Humble e potete vedere, in alto alla pagina, il video in questione.  Operazione inversa  invece per Resident Evil Rebirth in quanto il “collega” Rod Lima ha ricreato la sequenza iniziale del gioco classico utilizzando Blender (programma di modellazione, animazione e rendering in grafica 3D) ed il risultato è alquanto stuzzicante (qui il video).
  4. Voci di corridoio sostengono una notizia bomba per i fan della serie dagli antipodi. Al momento del rilascio ufficiale del gioco dovrebbe essere presente anche la demo del remake di Resident Evil 2 annunciato lo scorso anno di cui non abbiamo più avuto notizie nonostante sia ufficiale lo sviluppo. Nella fattispecie  la demo conterrebbe  un codice che cita la stessa sequenza di cifre (00551-90009) presenti nel numero di identificazione prodotto di Resident Evil Director’s Cut, la riedizione del primo capitolo della saga che conteneva la demo del Resident Evil 2 originale.
  5. Chi ha giocato l’ultima demo disponibile recentemente si è sicuramente accorto che il doppiaggio è passato alla lingua italiana. Evidenti e lunghi dialoghi sono presenti nella sezione relativa alla videocassetta e la resa è molto soddisfacente nei vari dibattiti tra i due co-protagonisti. Un po’ deludente invece Jack Baker, con cui vi  imbatterete nel finale negativo: la sua voce è molto Hollywoodiana, con una resa minore rispetto alla controparte inglese. Inutile dire che ci si aspettava qualcosa di più atipico e magari una realizzazione vocale più schizzata e da maniaco (ricordate il personaggio doppiato malamente  da Dario Argento in Dead Space quanto fosse appropriato all’atmosfera?).
  6. Alcune voci girano attorno al protagonista Ethan Winters di cui sappiamo ben poco : il canale YouTube Wheres Barry ha diffuso un video (qui visibile) in cui risulta essere stato scovato il nome di un tale Ethan W. nella lista degli scienziati della Umbrella
    maxresdefault
    deceduti in uno dei vecchi episodi della saga. Questo farebbe luce circa la dichiarazione che il protagonista sia una persona normale e non una specie di supereroe ipertrofico che prende a cazzotti i massi (sottolineato pure nel video) quale Chris Redfield che a dirla tutta era più simpatico quando era un po’ sfigatello  e impacciato come nel primo episodio e in Code Veronica. Inoltre altre voci di corridoio vedrebbero la moglie di Ethan essere stata legata a Terra Save, fondazione di cui faceva parte Claire Redfield in Resident Evil Revelations 2. Nel caso fosse confermata tale voce viene lecito domandarsi se Capcom indirettamente non voglia cercare di far brillare di luce riflessa il titolo sopra menzionato invitando implicitamente a recuperarlo (non è stato esattamente un successo commerciale).

Mancano solo due settimane all’uscita ufficiale e noi di NerdPlanet vi terremo aggiornati e renderemo il meno amara possibile l’attesa.

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