Rogue One: A Star Wars Story, la recensione – NO SPOILER

Cinema
Antonio Salvatore Bosco

Appassionato del mondo nerd dalla tenera età di 3 anni quando giocavo a Sonic con il sega master system di mio padre. Amante della scienza e della lettura. Marvel e Disney mi accompagnano ogni giorno da sempre. Sempre pronto a scoprire cose nuove e a farle conoscere agli altri.

Da quando Disney ha in suo possesso il brand Star Wars, noi tutti attendiamo l’uscita di un nuovo film della storica saga nello stesso modo in cui un bambino attende l’arrivo di Babbo Natale: aspettiamo emozionati l’arrivo di quel momento ma contemporaneamente abbiamo paura di non ricevere ciò che vorremmo. Proprio con questa sensazione siamo andati ieri sera all’anteprima stampa di Rogue One: A Star Wars Story.

Ricordiamo innanzitutto che Rogue One: A Star Wars Story è il primo film della serie Star Wars Anthology che vedrà alcune pellicole slegate dal canone dei vari “Episodi” ma che andranno ad ampliare il magnifico universo di Guerre Stellari. Diretto da Gareth Edwards, Rogue One si situa esattamente poco prima del primo film di Star Wars mai uscito, ovvero l’Episodio IV del 1977, e si concentra sulla difficile missione del gruppo di Ribelli che è riuscito a rubare i piani per distruggere la terrificante arma dell’Impero Galattico, La Morte Nera.

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Una trama semplice ma altamente efficace

Risulta particolarmente difficile parlare di una trama lineare come quella di Rogue One evitando spoiler, soprattutto perché alcune cose le sappiamo già, proprio perché è noto come il tutto andrà a finire. In questa sede però non riveleremo nulla riguardo la trama e non faremo assolutamente spoiler di alcun tipo, quindi potete tranquillamente proseguire con la lettura.

Vi basti sapere che Jyn Erso (i cui panni sono indossati dalla bravissima Felicity Jones), è una ragazza coraggiosa e Ribelle fuggitiva che risulta essere figlia di Galen Erso (interpretato da un ottimo Mads Mikkelsen), brillante scienziato imperiale e progettista della terribile “Morte Nera”.

Nel corso della storia Jyn si troverà a stretto contatto con un Ribelle estremista, Saw Gerrera (Forest Whitaker) e Galen lavorerà per Krennic (Ben Mendelsohn) , l’amministratore dell’Impero. Quando Jyn si troverà al comando della missione per rubare i piani della Morte Nera e alla guida di una nave ribelle con nome in codice Rogue One, dovrà dimostrare il suo coraggio e tirare fuori tutto il suo spirito di squadra per collaborare con i suoi compagni ed in particolare con Cassian Andor (interpretato da un più che convincente Diego Luna), altro protagonista della storia.

Non ci dilungheremo oltre per quanto riguarda il piano strettamente narrativo, sappiate però che vi troverete di fronte ad un film in cui le parole sacrificio, amore, coraggio e spirito di squadra saranno costantemente presenti ed ognuna di esse verrà valorizzata come si deve.

Per quanto riguarda la collocazione nella cronologia di Star Wars, Rogue One si colloca alla perfezione, con delle tecniche che accontenteranno tutti i fan, precedentemente a Episodio IV. La trama quindi a primo impatto può sembrare banale e semplice perché sappiamo tutti come si concluderà la vicenda, però ci troveremo di fronte a qualcosa di più complesso che ci farà, in un certo senso, dimenticare di quello che succederà dopo e ci farà tifare per i Ribelli ( o per gli Imperiali se siete del Lato Oscuro), fino alla fine del film.

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Personaggi nuovi e volti conosciuti

Una delle cose che abbiamo apprezzato è che nel film i personaggi sono quasi tutti ben caratterizzati e vi affezionerete facilmente subito ad alcuni di loro (sebbene presentati tutti in poco tempo) odiandone altri. Inoltre è stato decisamente apprezzabile vedere che sebbene la Forza sia in un certo qual modo presente, essa passi in secondo piano lasciando spazio a normalissimi uomini e donne, Ribelli con le proprie debolezze e i propri ideali e punti di forza. Non ci troveremo quindi di fronte a Jedi, Sith o altre creature (che ovviamente hanno il loro spazio), ma vivremo la storia di persone in guerra, che lottano per difendere ciò che gli resta e delle quali alcuni discorsi ci faranno sicuramente riflettere ed emozionare.

Rogue One: A Star Wars Story quindi, ha in uno dei suoi punti di forza, un gruppo di personaggi che muovono la storia e non sono assolutamente lasciati al caso.

Una nota di merito la riserviamo al droide K-2SO che non ci farà sicuramente sentire la mancanza di R2-D2 e di C-3PO: con quest’ultimo condivide infatti la sua onnipresenza e la parlantina continua ma a prescindere dal suo essere delle volte un po’ troppo fastidioso, lo apprezzerete di certo. Non mancheranno inoltre presenze storiche che faranno sicuramente emozionare. Infatti Darth Vader avrà la sua parte, seppur piccola e, la sua apparizione, esalterà tutti gli spettatori.

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Guerra a terra e viaggi nello spazio

In Rogue One la guerra prende il suo significato letterale: in alcune scene infatti sembrerà di vedere scontri che purtroppo accadono nella vita reale; bombardamenti ed esplosioni sono riprodotti alla perfezione e fanno la loro gran figura. Dall’altro lato invece ci spostiamo in quelle che sono le battaglie spaziali che immergono totalmente nell’atmosfera ed esaltano ad ogni colpo di cannone laser. Le ambientazioni sono ricreate perfettamente e Scarif è realmente mozzafiato.

Edwards ha utilizzato la camera perfettamente ed in particolare nelle battaglie. L’ambientazione paradisiaca di Scarif si mescola naturalmente con l’azione di Stormtrooper e Ribelli. Rogue One quindi ricrea maestosamente il mondo degli originali Star Wars utilizzando la tecnologia moderna.

Una Nuova Speranza?

Rogue One: A Star Wars Story quindi, rappresenta uno Star Wars a tutti gli effetti, che va ad ampliare il meraviglioso universo stellare andando a placare la curiosità di tutti i fan che almeno una volta si sono chiesti come fossero stati rubati i piani per la distruzione della Morte Nera. Sicuramente siamo di fronte ad un film ricco di fan service, con moltissimi riferimenti alle pellicole originali, ma è qualcosa di sicuramente ben fatto e di cui ci non ci si può lamentare.

Abbiamo quindi nelle nostre sale un film che ricrea in maniera notevole l’originale universo di Star Wars arricchendolo e mostrandolo sotto un punto di vista, diverso da quello a cui siamo stati inizialmente abituati. Riusciamo ad emozionarci, sentire la tensione ed essere partecipi allo scontro anche se sappiamo benissimo che i Ribelli riusciranno nella loro ardua missione. Siamo rimasti con gli occhi incollati allo schermo per tutta la durata del film che dall’inizio alla fine coinvolge totalmente, in modo particolare nella sua parte finale che é veramente uno spettacolo per gli occhi (e non solo perché in alcuni momenti i fan salteranno felici dalla poltrona). Se dunque è questa la qualità che ci attende dalla nuova serie di film Star Wars Anthology, non possiamo far altro che attendere il prossimo con ansia e speranza.

Abbiamo visto il film in 3D, sebbene sia una tridimensionalità che non fa gridare al miracolo, dona la giusta profondità ad alcune scene che la necessitano assolutamente, in particolare quelle nello spazio. Se vi è possibile quindi, non disdegnate la visione in 3D perché arricchisce leggermente l’esperienza visiva.

Rogue One: A Star Wars Story

Rogue One: A Star Wars Story
8.8

Storia

9/10

    Interpretazione

    9/10

      Regia

      9/10

        Grafica ed effetti

        9/10

          Godibilità

          9/10

            Pros

            • Tutto ciò che un fan di Star Wars vorrebbe vedere
            • Personaggi perfettamente caratterizzati
            • Colonna sonora che accompagna tutto il film in maniera maestosa
            • Ottimo punto di partenza per la Star Wars Anthology

            Cons

            • Trama forse troppo lineare
            • Alcune battute discutibili
            • Sicuramente tanto fan service che ad alcuni potrebbe non andare giù
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