The OA, la recensione

Recensioni
Alessandro Niro

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensionista di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nell’articolo a seguire vi è la presenza di spoiler relativi alla serie ed alla trama di quest’ultima. Leggetela a vostro rischio e pericolo!

Come già scritto in un nostro precedente articolo, The OA ha stupito il pubblico, considerata da molti la serie originale Netflix più assurda dell’anno. Sbarcata sulla piattaforma il 16 Dicembre ha scatenato negli utenti, molto clamore.

Una serie praticamente impossibile da riassumere e spiegare, la sensazione di non aver capito niente si mantiene salda nel corso di tutte le puntate, e si solidifica con l’ultimo episodio. Ed è proprio il finale che ha spaccato a metà le opinioni di pubblico e critica.

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LA STORIA DI PRAIRE JOHNSON

Ricapitoliamo. Veniamo a conoscenza di una ragazza cieca che torna a casa dopo 7 lunghi anni miracolosamente dotata, di nuovo, della vista. La ragazza ha bisogno di 5 persone, che ascoltino la sua storia e lascino la porta di casa aperta. Si inizia a parlare, senza addentrarci troppo, di Angeli, Demoni, vita oltre la morte, esperienze pre-mortem, piani paralleli, multiversi ed esperimenti scientifici. Infatti, dal racconto, si viene a scoprire che Praire, è stata imprigionata insieme ad altre persone durante tutti questi anni per far condurre a ciò che lei stessa chiama un “Angelo Oscuro” esperimenti su di essi per scoprire realmente cosa si nasconda dietro la morte.

Infatti, le persone imprigionate sono tutti “scappati” dalla morte ed hanno avuto un’esperienza extra-corporea.

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Scoprono con gli anni, grazie ai loro ‘Angeli Guida’ che l’unico modo di fuggire, è creare un varco temporale con i 5 movimenti recuperati dalle varie esperienze pre-mortem. Ma è tutto vero?

UN FINALE STUCCHEVOLE

Piccoli indizi lasciano un enorme dubbio sulla veridicità del racconto di Prairie. Uno dei “prescelti” a casa della ragazza, trova i libri che potrebbero rappresentare una potenziale prova di bugia e non solo: un video con una ragazza che suona il violino in metropolitana, ma non vediamo mai il suo volto. Brit Marling e Zal Batmanglij, i creatori dello show, fanno di tutto affinché non otteniamo mai le risposte che stiamo cercando.

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Una scena finale bellissima ma al tempo stesso imbarazzante. Non sapendo se la storia sia vera o inventata, un ragazzino apre il fuoco nella mensa della scuola creando il panico. Nonostante tutto i 5 prescelti, si radunano intorno al ragazzo eseguendo i 5 movimenti insegnati dall’Angelo Praire. La cosa sembra funzionare tanto che, un inserviente, disarma il terrorista facendo comunque scaturire da quest’ultimo un colpo che prende in pieno Praire la quale stava osservando tutto da fuori la vetrata.

Il tutto ha fine con la ragazza che sale sull’ambulanza e Steve, il primo prescelto, che gli corre dietro dopo aver esclamato: “Sta accadendo, sta accadendo ora!“. Sembrerebbe infatti che l’anima di Praire stia lasciando il suo corpo.

VERITÀ O FINZIONE?

L’interpretazione del finale dipende interamente se si è creduto o meno alla storia raccontata da OA. Se si crede alla storia, le premonizioni riguardavano la sparatoria a scuola ed OA, stava inconsapevolmente preparando il gruppo a questo “grande male”. Da quello che abbiamo capito, i 5 movimenti hanno il potere di guarigione ed eseguendoli, hanno fatto rinsavire per pochi secondi l’attentatore curandolo mentalmente e psicologicamente dalla sua furia omicida.

E se la versione del finale fosse meno fantasiosa ed OA si fosse davvero inventata tutto? Che cosa succede se OA ha un qualche tipo di disturbo mentale e la sua versione non corrisponde ai fatti? Nella scena finale OA si è svegliata forse all’interno di un Ospedale Psichiatrico invece che in una dimensione alternativa come la si crede?

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Nel finale abbiamo visto Alfonso (uno dei prescelti di Praire), come detto poche righe sopra, entrare di nascosto in casa della ragazza e scoprire, un violino nell’armadio e una scatola di Amazon sotto il letto. Al suo interno, diversi libri sull’oligarchia russa, esperienze pre-morte, angeli, e una copia dell’Odissea di Omero (Homer, in inglese). Questo farebbe appunto credere che OA, abbia inventato tutto ai 5. Ma ci sono anche delle spiegazioni alternative e delle cose, che non dobbiamo assolutamente sottovalutare.

Per quale motivo anche Elias, il consulente dell’FBI da cui OA era in terapia, era anch’esso in casa sua di notte? E perché la prima cosa che ha chiesto ad Alfonso è quella se fosse da solo o con altre persone? Forse l’FBI non voleva che la storia della ragazza fosse presa sul serio ed Elias era lì per accertarsi di ciò e mettere tutti quegli indizi in camera sua? Perché se ricordiamo bene dai primi episodi, la ragazza all’inizio non aveva internet e la prima cosa che fece, appena tornò, era cercare notizie su Homer. Con che soldi avrebbe ordinato i libri su Amazon? Il padre non se ne sarebbe accorto?

Molte cose sono sospette.

UN FINALE AMBIGUO ED INTENZIONALE

A detta degli autori stessi, il finale è intenzionalmente ambiguo. La verità deve cercarla in sé chi ha visto la serie, documentandosi e discutendo della questione con altri. Come la stessa attrice/sceneggiatrice, Brit Marling afferma:

“Sentivamo che la cosa migliore, per il finale, fosse che la nostra interpretazione si rivelasse meno importante di quella del pubblico. Certo, come attrice che interpreta una parte, devo crederci mentre la recito, ma come sceneggiatori, abbiamo sempre conservato l’idea che le nostre interpretazioni non contassero quanto quelle del pubblico. Non c’è una risposta giusta o sbagliata, conta solo quello che sentite, proprio come nell’esperienza di essere vivi. Se decidete di avere fede in qualcosa, dovete averla anche di fronte a un incredibile dubbio. Nessuno può portarvi via il vostro dubbio.”

Se lei e Batmanglij avranno l’opportunità di realizzare una seconda stagione, le risposte arriveranno:

La cosa che dirò è questa: se saremo così fortunati da avere una stagione due, ci saranno risposte a tutte le domande. È questa la cosa deliziosa della distanza fra le stagioni. La gente la guarda, si crogiola nel mistero e ne discute on-line. E poi, se sono così fortunati, i narratori hanno modo di rincontrare il pubblico quando la storia continua.

E voi? Avete visto la serie? Vi è piaciuta? Credete o no nella storia raccontata da OA?

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The OA

The OA
8.1

Trama

8/10

    Intrattenimento

    8/10

      Regia

      8/10

        Cast

        9/10

          Sceneggiatura

          8/10

            Pros

            • Originale, sotto diversi aspetti
            • Proseguimento della vicenda poco scontata
            • Cast fenomenale
            • Ambientazioni, musica e colori ottimi

            Cons

            • Finale un po' deludente
            • Troppe domande irrisolte
            • Angosciante
            • Lenta
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