Il Trono Di Spade – Recensione

BDQ: Boardgames di Qualità
Stefano Zappa

Stefano, classe 1984, è da sempre appassionato di romanzi fantasy, tra cui le opere del maestro Tolkien e George R. R. Martin. Scopre al liceo i wargame targati Games Workshop e inizia a dipingere miniature, arrivando ad ottenere diversi lavori su commissione. [..]

Oggi parliamo di un titolo più complesso rispetto a quelli precedentemente trattati. Si tratta de Il Trono di Spade – Boardgame di Christian T. Petersen. È uscito nel 2011 nella sua seconda edizione, con la versione italiana del gennaio 2012 curata da Giochi Uniti.

Come suggerisce il titolo, il gioco è ambientato nel mondo fantasy delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin. Ogni giocatore controllerà una delle grandi casate di Westeros, cercando di prevalere sulle altre e conquistare il Trono di Spade.

  • Giocatori: da 3 a 6
  • Durata: 120-180 minuti
  • Età consigliata: dai 14 anni in su
  • Prezzo: 54,90€

COMPONENTI

I componenti del gioco sono considerevoli, sia in termini di quantità che di qualità. Il tabellone è l’elemento che colpisce di più. Le dimensioni sono maggiori rispetto ai tabelloni solitamente presenti nei giochi da tavolo e rappresenta la mappa di Westeros suddivisa in regioni (terrestri e marittime) e con indicate le principali città. Le unità militari presenti nella scatola sono 138 (suddivise in 6 fazioni con altrettanti colori), in plastica e sagomate in modo stilizzato per rappresentare fanti, cavalleria e navi. Completano la componentistica 105 carte, 6 schermi giocatore per nascondere le proprie risorse e ben 266 segnalini di diverse tipologie.

IL GIOCO IN BREVE

Il regolamento de Il Trono di Spade è leggermente più articolato rispetto ai Boardgames Di Qualità trattati finora, ma non risulta comunque complesso. Data la particolarità del titolo e la lunghezza del regolamento, il riassunto del gioco qui presentato non sarà completo al 100%, ma servirà solo per dare un’idea di massima di come si svolge una partita.

Ogni giocatore avrà un città e delle risorse di partenza specifiche in base alla casata scelta (Baratheon, Stark, Lannister, Greyjoy, Martell e Tyrell). Ogni partita dura 10 turni, ognuno suddiviso nelle seguenti fasi:

  • Westeros: alcune carte evento vengono rivelate e influenzeranno il turno in corso. Interessante sottolineare come il tema dei libri sia fortemente presente, anche con possibili incursioni dei bruti oltre la Barriera. Tra le carte evento ve ne sono alcune che permettono il reclutamento di nuove truppe o limitano le capacità di azioni degli eserciti.
  • Pianificazione: si piazzano simultaneamente agli altri i segnalini ordine nelle aree con le proprie truppe. I segnalini restano coperti fino all’ultimo e determinano i comportamenti delle unità sul campo. In questa fase è quindi possibile intavolare trattative con gli altri giocatori per creare alleanze, fare promesse (anche false), ecc. È importante sottolineare come tra gli ordini non ci siano solo l’attacco o lo spostamento. Alcuni segnalini infatti danno la possibilità di fornire “supporto”: le proprie truppe possono partecipare a scontri in aree vicine, offrendo aiuto ad un’altra casata. Altri invece permettono le “incursioni”, azione che permette di rimuovere un segnalino ordine avversario.
  • Azione: i segnalini vengono scoperti e si effettuano le relative azioni.

Un elemento fondamentale da tenere in considerazione sono le scorte. Ogni area controllata fornisce un certo quantitativo di segnalini barile, che indicano la grandezza che può avere il proprio esercito.

I combattimenti sono determinati dalle forze in campo. I fanti e le navi valgono 1, mentre la cavalleria 2. Il supporto di altri giocatori può fare la differenza. Inoltre ogni casata ha delle carte che rappresentano personaggi famosi della saga e che aggiungono potere alle proprie armate. Tali carte possono essere scelte segretamente e svelate alla risoluzione del combattimento.

Un ultimo elemento da tenere in considerazione sono le tre zone di influenza: Trono di Spade, Guerra e Intrigo. La posizione di ciascuna casata nelle zone è determinata da un’asta e determinano rispettivamente l’ordine di gioco, la forza in battaglia e la gestione di ordini speciali.

La partita termina quando un giocatore possiede 7 o più fortezze e castelli, oppure si attende il termine dei 10 turni di gioco.

COMMENTI

Il Trono di Spade è un gioco notevole sotto diversi punti di vista. Prima di tutto l’ambientazione. I fan delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco troveranno tutti gli elementi che contraddistinguono la saga cartacea di George R.R. Martin. I componenti riflettono ottimamente l’ambientazione, dalla mappa alle illustrazioni sulle carte. Un aspetto molto importante è la totale mancanza dell’elemento fortuna. La vittoria finale, così come le singole battaglie sono determinate da una serie di elementi direttamente controllabili dal giocatore: diplomazia, aste e strategia. Nonostante il regolamento sia di facile apprendimento dopo un’attenta lettura, il gioco è sicuramente impegnativo per via dei numerosi elementi da tenere in considerazione per la vittoria. Non basta infatti concentrarsi solo sugli scontri, ma è necessaria un’abile pianificazione di tutte le azioni, dalla posizione nelle zone di influenza, alle alleanze con gli altri giocatori.

Un elemento penalizzante per alcune persone potrebbe essere la durata delle partite. Difficilmente si gioca per meno di 2 ore e mezza, a meno che non si applichino regole create ad hoc che permettono una partenza più veloce con più risorse base iniziali. Il titolo dà il meglio di sé in 6 giocatori; in 5 è ancora ottimo, mentre scendendo a 3 o 4 giocatori perde molto (a questo problema si può però ovviare grazie ad un’espansione).

In conclusione se siete fan della saga e volete un titolo che ricorda alla lontana Risiko, ma con una profondità decisamente maggiore, allora Il Trono di Spade vi attende.

ESPANSIONI

Sono due le espansioni per il gioco, sempre edite in italiano da Giochi Uniti:

  • La Danza dei Draghi: la peculiarità dell’espansione è quella di velocizzare le partite. Il setup iniziale permette di avere più truppe e risorse e le aree di controllo iniziali sono già estese. I turni per il termine della partita vengono ridotti da 10 a 6. Aggiunge diverse carte casata.
  • Il Dominio della Regina: espansione dedicata a partite per 4 giocatori. La mappa viene limitata e vengono introdotti gli obiettivi per la vittoria. Viene introdotta la casata Arryn.
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