Volt Vita da Mecha – Intervista all’autore Stefano “The Sparker” Conte

Fumetti
Andrea Prosperi
@Www.twitter.com/Zero_Borja

Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.

Gennaio, si sa, è un momento di inizi in molti ambiti. Nell’editoria ancora di più, dopo la pausa natalizia e la grande prova del Lucca Comics di Novembre.

Proprio a Lucca SaldaPress aveva annunciato un progetto davvero interessante, la produzione di un fumetto comico tutto italiano, dando fiducia a Stefano “The Sparker” Conte ed al suo “Volt”. Dopo averne letto l’anteprima, la cui recensione potete trovare qui, noi di Nerdplanet.it non abbiamo esitato ed abbiamo immediatamente deciso di intervistarne l’autore.

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NerdPlanet: In primis, Stefano, grazie di questa intervista e benvenuto su NerdpPlanet. Sei un “rookie”, una giovane promessa per l’ambiente. Come hai cominciato?
Stefano Conte: “Ah ah! Grazie per il “giovane”, ma in realtà sono tutt’altro che una nuova promessa. Ho cominciato a prendere sul serio l’idea di fare fumetto attorno al 2007, quando, liberatomi dalle paure, ho deciso di lasciare il mio impiego per dedicarmi al disegno, sperimentando con alcune parodie dei cartoni animati. Naturalmente ho sottovalutato terribilmente la cosa, e dopo un anno ho dovuto ricominciare a lavorare, ma il caso vuole che finii proprio in una fumetteria, le cui dinamiche hanno dato origine al personaggio di Volt. Nato inizialmente come striscia sul web, si è poi trasformato in un’autoproduzione a puntate, ed infine si è evoluta nella serie che propongo oggi con saldaPress. Volt ha quindi già 8 anni di gavetta alle spalle. Io qualcuno in più.

NP: Leggendo Volt, si nota la commistione di diversi generi. Quali sono state effettivamente le influenze sul tuo lavoro?
SC: “Credo che le mie principali influenze provengano dai manga giapponesi, da Topolino e da Rat-man. Essendo autodidatta, sia nella narrazione che nella mimica dei personaggi c’è molto di quanto ho vissuto in primis come lettore.

NP: Chi è il tuo autore di fumetti italiano preferito?
SC: “Indubbiamente Leo Ortolani, che ammiro molto per come ha rivoluzionato il concetto di fumetto comico in Italia. Il suo lavoro ha aperto porte e portoni alle generazioni successive, me compreso.

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NP: Con chi vorresti lavorare un domani?
SC: “Non escludo nulla, ma ora come ora fatico a immaginare qualunque cosa non sia legato a Volt, per via di fattori pratici. Ad ogni modo in futuro spero di lavorare sempre con persone con cui ho una sintonia creativa, o lo soffrirei tantissimo. Ci sono diversi autori ed amici con cui mi piacerebbe sviluppare qualche progetto, anche breve. Chissà.

NP: Fumettisticamente parlando, qual è il tuo sogno nel cassetto?
SC: “Visto che parliamo di sogni, sparo alto: Ispirare una serie animata. Ma rimanendo coi piedi per terra, sarò già felicissimo se avrò la possibilità di dire tutto quello che posso con i fumetti e magari di poterlo fare a tempo pieno.”

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NP: Torniamo a parlare di Volt. Come è avvenuta la genesi del progetto? Quanto di autobiografico c’è?
SC: “Volt è nato come mio avatar, dovendo raccontare a fumetti alcuni aneddoti che mi capitavano in negozio. E così è stato per molti dei personaggi principali e dei clienti bizzarri che appaiono nella serie, quindi c’è una buona base autobiografica. In seguito però mi è sembrato che con quei personaggi si potesse fare di più, e dopo alcuni esperimenti la serie ha preso una forma episodica. Purtroppo, nonostante fossi stato notato da alcuni editori, questo aspetto della serie è stato considerato troppo autoreferenziale, e l’argomento della fumetteria troppo “stretto”. Ma io ho sempre trovato l’ambientazione molto flessibile e dinamica, potendo spaziare fra il quotidiano e il fantastico con grande facilità e ho insistito con questa idea fino all’incontro con saldaPress, che le ha dato fiducia. E’ vero che la fumetteria può essere un territorio sconosciuto per alcuni lettori, ma allora forse possiamo raccontargliela. Da questa necessità è nata la figura di un Volt ormai anziano, che spiega ai nipoti cosa sono le fumetterie, introducendo ogni episodio come narratore e legando così ogni numero all’altro.”

NP: Quali sono i futuri progetti per quest’opera, al debutto in questo Gennaio?
SC: “Per ora siamo ancora sulla griglia di partenza ed è difficile avere una visione chiara sul futuro. Ho già alcune idee per espandere il mechamondo di Volt, ma tutto dipenderà da quanto spazio riuscirà a ritagliarsi nel cuore dei lettori. L’edicola è un territorio tosto, ma avendo trovato una grande sintonia con i Saldatori, se le cose funzioneranno, penso che faremo un sacco di belle cose.

NP: Qual è, secondo te, la caratteristica principale che ti ha condotto oggi a questo importante traguardo?
SC: “Aver continuato a crederci, anche quando le cose non giravano bene, o non giravano affatto. É stato fondamentale affrontare questo mondo creandomi dei piccoli traguardi raggiungibili con le mie forze, per poi tentare il passo successivo. Infine c’è voluta un po’ di fortuna nel trovare chi fosse in sintonia con me e con il mio lavoro. L’occasione che saldaPress mi sta dando con l’uscita in edicola è davvero spettacolare.”

Noi di NerdPlanet.it non possiamo dunque che fare i nostri migliori auguri a Stefano, a Volt ed allo staff SaldaPress, ricordandovi che Volt uscirà nelle edicole e nelle fumetterie il 20 Gennaio, con cadenza bimestrale, al costo di 2,99€. Un acquisto che consigliamo assolutamente, e di cui non vediamo l’ora di potervi recensire il numero 2!

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